ALIENATO È L'UOMO SCHIAVO DEL PRESENTE (2017)

con Marco Capodieci
Soggetto: Luigi Donato, Nauris Felice, Giacomo Vanini
Regia: Luigi Donato
Fotografa: Nauris Felice
Audio: Giacomo Vanini
Grafica: Gioconda Donato
Cortometraggio: 5 min 35s

L'ideazione del corto

Il nostro secondo cortometraggio nasce in maniera completamente diversa rispetto a La Iena, il Gufo e il Toro. L’obiettivo è quello di trovare un’idea per una storia partendo da un luogo e un unico attore: Marco Capodieci, già presente ne La Iena, il Gufo e il Toro. La durata delle riprese è prevista per un’unica serata nel mese di gennaio. L’obiettivo principale è quello di produrre con pochi mezzi e in poco tempo un prodotto di qualità, e allo stesso tempo fare un ulteriore esperienza.

La sceneggiatura

La storia doveva svilupparsi all’interno di queste condizioni. Siamo partiti con l’idea di creare un film di genere come esercizio stilistico, ovvero un horror senza tematiche di grande spessore. Un imprevisto però, l’abbassarsi della temperatura, ci ha obbligati a rivedere alcuni elementi della trama. Tuttavia così facendo la storia ha preso una piega completamente diversa, passando da un semplice horror ad un film più sperimentale e simbolico.

La realizzazione

 Pur avendo cercato di ridurre al minimo questa produzione, girare il corto non è stata una passeggiata, specialmente per il fatto di dover girare di notte nel freddo invernale. Il processo è finito per essere molto più stancante e più lento di come l’avevamo immaginato. Infatti, partendo dall’idea di realizzare tutto in una sola sera ci siamo ben presto confrontati con la necessità di dover posticipare la fine delle riprese al giorno successivo. Una volta terminate le riprese è iniziato il processo di montaggio che è durato i mesi successivi, con l’obiettivo di completare un lavoro da pubblicare direttamente su internet.

I concorsi

Se l’obiettivo iniziale era quello di produrre un piccolo lavoro in poco tempo, con pochi mezzi e poi pubblicarlo senza impegno su internet, a lavoro concluso ci siamo domandati se non ne valeva la pena di provare a mandarlo a qualche concorso. L’abbiamo iscritto senza successo al Film Festival di Locarno, ma a sorpresa sono arrivate alcune selezioni ufficiali, in particolare quella agli Jugendfilmtage di Zurigo, nei quali la giuria pur senza averci dato un premio ha apprezzato il nostro lavoro dandoci una menzione speciale. Nella motivazione oltre che a elogiare in particolare l’audio del film, la presidente della giuria ha spiegato come la menzione volesse essere un incentivo al nostro gruppo per continuare a ideare e creare anche in futuro dei film con una visione nostra, come lo è stato per Alienato è l’uomo schiavo del presente.